Biografia

Foto di Silvano Bernasconi

Dopo un iter di studi al Conservatoire de Lausanne, con il pianista Francesco Zaza e il compositore Andor Kovàch (a sua volta allievo di Bartòk), Silvano Giuseppe Bernasconi si è dedicato alla musica concreta ed elettronica con il gruppo sperimentale di Rainer Bösch, elaborando materiali sonori che, ancora ventenne, lo avvicinano a una scrittura più libera e aleatoria da Stockhausen a Penderecki.

Parallelamente segue i corsi di direzione d'orchestra al Conservatoire de Genève nella classe di Baud-Bovy che lo inizia al confronto con le partiture più eterogenee.

Su invito di Goffredo Petrassi, decide di perfezionare gli studi musicali a Roma: oltre ai corsi di composizione al Conservatorio Santa Cecilia con Armando Renzi, Luigi Gigante e Domenico Bartolucci, le personalità eclettiche di Vieri Tosatti e di Franco Evangelisti hanno influito sulla sua ripresa della ricerca elettronica applicata agli strumenti registrati su nastro magnetico, mentre la lezione poetica di Enzio Cetrangolo lo apre alla poetica cosmica.

Tornato in Ticino, si dedica alla didattica musicale sia in ambito scolastico che in ambito privato, fondando la Scuola di musica "Am Bach" e ideando un metodo progressivo personalizzato per principianti e professionisti.

Nel 1979, su commissione di Musica del Mendrisiotto, associazione della quale é stato promotore, offre un "Concerto di musica cosmica" a Mendrisio (Ticino) in qualità di pianista e compositore interpretando brani classici e di propria composizione tra i quali "Sonata al cosmo" e "Preludio all'infinito" (Tempo) in occasione del centenario della nascita di Albert Einstein. La simulazione al pianoforte del moto aleatorio degli elettroni in "suoni per Einstein" é accompagnata dalla suggestiva proiezione delle opere pittoriche dell'autore (tra le quali il "Trittico Einstein").

Nel 1980 ha curato l'orchestrazione e l'esecuzione televisiva di alcuni brani presentati dalla Televisione della Svizzera Italiana (TSI) durante l'Anno delle Telecomunicazioni.
Nello stesso periodo, su commissione della fondazione Musica Ticinensis, alcuni membri dell'Orchestra della Svizzera Italiana hanno eseguito la composizione "suoni e cristalli" (trasparenze sonore) che é stata trasmessa in più occasioni dalla Radio della Svizzera Italiana (RTSI).

Nel 1985 ha tenuto un recital pianistico dedicato a Bach, Händel, Scarlatti a Lugano. Nel contempo, ha collaborato con il Dipartimento della pubblica Educazione (DPE) per l'aggiornamento di canti didattici pubblicati in omaggio all'anno europeo della musica (1985).

Nel 1990 é stato invitato a Parigi presso la sede dell'UNESCO in occasione della riunione di fondazione dell' Union Nationale des Compositeurs de Musique [UNCM]. Questo evento gli ha permesso di entrare in contatto con i maggiori compositori europei del momento, ritrovati nuovamente nel 1991 a Mönchengladbach (DE) e di nuovo a Parigi nel 1992, incontro nel quale ha accettato l'incarico di rappresentare l'Associazione dei Musicisti Svizzeri [AMS]. Da questi colloqui sono emerse stimolanti problematiche musicali sul suono che gli hanno consentito di sviluppare idee musicali innovative e che si sono materializzate nella composizione di 7 fonìe e altre composizioni in cui il suono assume un'entità propria.

L'interesse per la prassi esecutiva lo riporta nel 1995 a Losanna, dove ha potuto affinare le tecniche degli strumenti antichi nella master class di Christopher Hogwood. Questo percorso di ricerca ha condotto all'incisione di tre CD dedicati a diversi compositori vissuti durante il "Golden Age of Virginal", di un CD riservato alle opere per Table Fortepiano di Mozart e contemporanei e di un CD dedicato al celebre costruttore di pianoforti ottocentesco Erard (v. discografia).

Nell'estate successiva partecipa ai corsi di musica per film tenuti da Ennio Morricone e Sergio Miceli all'Accademia Chigiana di Siena, intervenendo negli incontri-dibattito con registi di fama internazionale.

Nel 1996 collabora con la galleria d'arte "Espressione - spazio cultura" a Mendrisio (Ticino) come direttore artistico, curando l'attività musicale e organizzando serate pubbliche di guida all'ascolto.
Sempre nel 1996 gli é stato conferito dalla città di Minusio (Ticino) il Premio Elisarion per la composizione "nuove variazioni del sentimento", eseguito dalla pianista Sophie Dürckheim.

A partire dal 1998, oltre a svariate esecuzioni dal vivo, Silvano Bernasconi incide per l'etichetta Onda diversi CD dedicati ai maggiori autori della musica classica così come alle proprie composizioni (v. discografia).

Nel 2008, su invito della società svizzera delle arti visive Visarte, ha interpretato la propria composizione "suoni in bianco e nero" in una esecuzione pianistica open-air nel chiostro della Pinacoteca di Casa Rusca a Locarno in occasione dell'inaugurazione della mostra "Visarte in bianco & nero".

La scelta di lasciare che sia l'arte del suono e rispettivamente l'arte del colore o della parola a creare se stessa attraverso la totale disponibilità dell'artista quale strumento creativo, costituisce il vero cambiamento tutt'ora vivo nella sua opera e nel suo insegamento, che gli permette di evolvere e di comunicare.